Area Comunicazione

L’area Comunicazione è particolarmente studiata per discenti che generalmente lavorano in azienda o sono liberi professionisti e che hanno frequenti contatti diretti con clienti (o potenziali). I corsi permettono di affinare la propria tecnica espositiva esplorando tutti e tre gli assi della comunicazione: verbale, non verbale e paraverbale.

  • Comunicazione verbale e public speaking: atto comunicativo e modelli di comunicazione interpersonali; comunicazione vs interazione: il flusso comunicativo e il modello Friedemann Schulz von Thun; comunicazione verbale, non verbale e paraverbale; ottimizzazione della soglia di attenzione attraverso la comunicazione verbale e non verbale; contatto visivo e analisi degli spazi e delle distanze all’interno di una comunicazione verbale/non verbale: gestione del linguaggio, del ritmo e delle pause dello speech.
  • Comunicazione visiva e presentazioni efficaci: psicologia della veicolazione del messaggio visivo; ottimizzazione del linguaggio visivo e utilizzo di software professionali per presentazioni aziendali (statiche, dinamiche e multimediali); analisi del linguaggio testuale e utilizzo del testo rispetto agli obiettivi: struttura, “dignità grafica” e gerarchia; messaggio iconico: studio degli elementi grafici (immagine metaforiche vs rappresentative, grafico vs tabella); charting: scelta e utilizzo efficace del grafico rispetto al fenomeno quantitativo/qualitativo da rappresentare; teoria dei colori e implicazioni visive e culturali; regia e sceneggiatura della presentazione: contenuto vs speech, effetti di transizione e animazione, temporizzazione automatica vs avanzamento manuale.
  • PNL – Programmazione Neuro Linguistica: introduzione alla PNL, origini e finalità; orientamento e consapevolezza personale; lavorare sul proprio “Io” dall’esterno e dall’interno; visualizzazione: condizione attuale vs obiettivo; analisi dei livelli temporali e le submodalità; creatività e apprendimento come leva per conoscere l’”altro”; risoluzioni per l’attivazione del cambiamento (primo e secondo ordine); sublimazione della negatività in “intenzione positiva”; creazione del proprio “solving place”; gestione e risoluzione dello stress; focalizzazione emozionale e gestione del dolore; simulazioni e esercizi di visualizzazione.